Risposte
a domande
frequenti
Domanda:
Che
cosa significa Distretto Rurale di Qualità?
Risposta:
Creare
un Distretto Rurale di Qualità significa mettere a sistema le risorse
locali (ricettive, economiche, tipiche, paesaggistiche, storiche,
naturalistiche) al fine di dar luogo ad uno sviluppo organico e
integrato che coinvolga sia la vocazione turistica del territorio
sia il potenziale produttivo locale in un’ottica di sinergia tra
patrimonio naturale e culturale, agricoltura, artigianato, tradizioni
locali.
Domanda:
Quali
sono le tappe per costituire il Distretto?
Risposta:
-
Individuazione di un marchio territoriale che contraddistingua tutti
i prodotti artigianali, agricoli, alimentari e turistici;
-
Istituzione di un Comitato Tecnico;
-
Definizione
di un Regolamento;
-
Definizione
degli standard di qualità;
-
Promozione
a livello nazionale e internazionale
del Distretto e delle sue risorse.
Domanda:
In
quale territorio verrà istituito il Distretto?
Risposta:
Il
territorio del Distretto sarà costituito dal territorio dei 24 Comuni
della Colli Esini San Vicino: Apiro, Arcevia, Barbara, Castelbellino,
Castelleone di Suasa, Castelplanio, Cerreto D’Esi, Cingoli, Cupramontana,
Fabriano (parziale), Genga, Maiolati Spontini, Matelica, Mergo,
Montecarotto, Monte Roberto, Poggio San Marcello, Poggio San Vicino,
Rosora, San Paolo di Jesi, Sassoferrato, Serra De’Conti, Serra San
Quirico, Staffolo.
Domanda:
Chi
sarà il soggetto promotore e responsabile del Progetto?
Risposta:
L'istituzione
e la gestione del marchio del Distretto Rurale di Qualità
saranno curate, nella fase iniziale, dal GAL "Colli Esini San
Vicino" che costituisce, nel proprio seno, il Comitato Tecnico
del Distretto (CTD). Ai fini del rilscio del marchio da parte del
Cnsiglio di Amministrazione del GAL, il CTD sarà deputato
alla gestione delle attività del marchio DRQ, in base alle
prescrizioni del Regolamento, fino al 31 dicembre 2005.
Alla
scadenza, l'assemblea dei soggetti promotori ed aderenti provvederà
a deliberare in merito alle modalità di gestione ordinaria
del marchio DRQ, determinando le modalità di definizione
giuridica dell'Associazione, gli organi di gestione ed il loro funzionamento
ed ogni altro aspetto attinente alla gestione ed al funzionamento
del DRQ.
Domanda:
Chi
può far parte del Distretto?
Risposta:
Possono
aderire al Distretto:
-
aziende
singole o associate;
-
associazioni culturali ed ambientali;
-
enti locali territoriali;
-
Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura;
- altri Enti individuati dal CTD;
-
associazioni di categoria e le organizzazioni professionali del
settore agricolo, turistico-commerciale, artigiano, industriale
-
associazioni di produttori, istituti di credito, consorzi per la
tutela e la promozione dei prodotti.
Domanda:
Come
si entra a far parte del Distretto?
- Risposta:
I
soggetti pubblici e privati devono inoltrare formale richiesta al
Comitato Tecnico del Distretto (CTD) per l'accesso al marchio DRQ
utilizzando appositi modelli
In
particolare il soggetto che abbia interesse all'adesione può
chiedere, utilizzando il modello "Richiesta informazioni per
adesione al Distretto Rurale Colli Esini ", informazioni per
aderire al marchio comprese le prescrizioni per singole attività
o servizi.
Pervenuta
la richiesta di adesione, il CTD iscrive il richiedente nel "registro
richiedenti" e incarica il Sistema Ispettivo di Vigilanza
(SIV) di effettuare una verifica ispettiva volta a verificare il
possesso dei rrequisiti richiesti dal Regolamento d'uso del Marchio
DRQ e dalla Spercifica tecnica di riferimento.
Se
la verifica ha esito positivo il CTD iscrive il Soggetto richiedente
nel "registro soggetti aderenti" assegnando un codice
di riferimento e provvedendo ad inviare la Licenza d'uso del
marchio; in caso di esito negativo, il CTD sospende la domanda di
adesione fino al momento in cui il soggetto non provveda a
rimuovere la causa determinante la non conformità (vedi
procedura di adesione al DRQ).
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