F.A.Q.
Che
cos'è il progetto L.E.A.D.E.R.?
E' un'iniziativa comunitaria in materia
di sviluppo rurale.
L.E.A.D.E.R. è un acronimo che sta
per
"Liaison
Entre Actions de Développement de l'Economie Rurale" (collegamento
fra le azioni di sviluppo della economia rurale).
Quali
sono gli obiettivi dell'Iniziativa Comunitaria Leader+?
L'iniziativa comunitaria LEADER+ mira ad aiutare
gli operatori del mondo rurale a prendere in considerazione
il
potenziale di sviluppo a lungo termine della loro regione.
Promuovendo l'attuazione di strategie
integrate, di elevata qualità e originali in materia di sviluppo
durevole,
questa iniziativa mette in primo piano
il
partenariato e le reti di scambi di esperienza.
Quali sono i rapporti tra L.E.A.D.E.R I, L.E.A.D.E.R. II e L.E.A.D.E.R.+?
Leader I ha segnato l'inizio di un nuovo approccio
nei confronti della politica di sviluppo rurale che ora è
ancorata
al territorio, integrata e frutto di partecipazione.
Con Leader II l'approccio di Leader I viene
sensibilmente
esteso e l'accento è posto
sugli
aspetti innovativi dei progetti.
Leader+ svolge tuttora il suo ruolo di laboratorio
destinato ad incoraggiare la messa a punto e la sperimentazione
di nuovi approcci di sviluppo
integrato
e durevole che potrà influenzare,
integrare
e/o rafforzare la politica di
sviluppo
rurale nella Comunità.
Chi
sono i "Gruppi di Azione Locale"?
I “Gruppi
di azione locale” (GAL) sono i beneficiari del programma; elaborano
la strategia di sviluppo locale
e
sono responsabili della sua attuazione.
Detti gruppi devono essere l'espressione equilibrata
e
rappresentativa dei partner dei vari
ambienti
socioeconomici del territorio.
I “gruppi di azione locale” intervengono in territori
rurali
di dimensioni ridotte che costituiscono un
insieme
omogeneo dal punto di vista fisico (geografico), economico e sociale.
I territori non dovrebbero di norma avere più
di
100.000
abitanti nelle zone a maggiore densità
(dell'ordine di 120 abitanti/km2), senza di
norma
scendere al di sotto dei 10.000 abitanti.
Per le zone ad elevata e a bassa densità di popolazione,
come ad esempio talune zone del nord dell'Europa,
si
può prevedere una deroga a tali criteri in
casi
debitamente giustificati.
In
quante sezioni si articola il Progetto Leader+?
Leader+ si articola in 3 sezioni, oltre all'assistenza
tecnica:
|
|
Milioni
di euro |
Quota
in (%) |
| Sezione
1: Sostegno alle strategie pilota di sviluppo integrato del
territorio fondate sull'approccio ascendente |
4.377,6
|
86,75
|
| Sezione
2: Sostegno a favore della cooperazione fra territori rurali
|
504,8
|
10,00
|
| Sezione
3: Creazione di reti |
68,7
|
1,36
|
| Assistenza
tecnica |
95,4
|
1,89
|
In
che cosa consiste la sezione 1: "Sostegno a strategie pilota
di sviluppo rurale a carattere territoriale e integrato, fondate
su un approccio ascendente e sul partenariato orizzontale"?
L'azione 1 interviene a favore dei territori
che
dimostrino
la volontà e la capacità di concepire
ed
attuare una strategia pilota di sviluppo
integrata
e sostenibile, comprovata
dalla
presentazione di un piano
di
sviluppo, fondata su un partenariato
rappresentativo
e imperniata su un tema
centrale,
caratteristico dell'identità e/o delle
risorse
e/o del know-how specifico del territorio.
Che
cosa si intende per "strategie pilota"?
Il concetto di “strategia pilota” può essere
definito in base ai seguenti criteri indicativi:
-
nascita di nuovi prodotti e servizi che includono le specificità
locali;
-
nuovi metodi atti a interconnettere le risorse umane, naturali
e/o finanziarie del territorio ai fini di un migliore sfruttamento
del suo potenziale endogeno;
-
interconnessioni tra settori economici tradizionalmente distinti;
-
formule originali di organizzazione e partecipazione delle comunità
locali alla fase decisionale e attuativa del progetto.
In
che cosa consiste la sezione 2:" Sostegno a forme di cooperazione
interterritoriale e transnazionale"?
LEADER+
mira a promuovere azioni di cooperazione all'interno di uno Stato
membro (cooperazione interterritoriale), tra diversi Stati membri
(cooperazione transnazionale) e/o paesi terzi.
Tale cooperazione deve apportare un reale valore
aggiunto al territorio e si prefigge due obiettivi spesso complementari:
- raggiungere la massa critica necessaria a garantire la vitalità
di un progetto comune;
-
ricercare complementarità.
La
cooperazione non può consistere in un mero scambio di esperienze,
bensì nella realizzazione di un'azione comune, possibilmente integrata
in una struttura comune.
Questa azione, che finanzia le attività
comuni e
le
spese a monte nell'ambito dell'assistenza tecnica
alla cooperazione, riguarda i territori rurali selezionati
nella
azione 1 dell'iniziativa.
In
che
cosa consiste la sezione 3 "Creazione
di reti tra tutti i territori rurali dell'unione europea"?
La
creazione di una rete per l'insieme dei territori rurali, beneficiari
o meno dell'iniziativa, e per tutti gli organismi
e
le amministrazioni partecipanti alle azioni territoriali in questione,
ad esempio i centri di informazione rurale,
viene
sostenuta non soltanto a fini di scambio e di trasferimento di esperienze,
bensì anche ai seguenti fini:
-
stimolo e concretizzazione della cooperazione tra territori,
-
informazione e insegnamenti da trarre in materia di sviluppo rurale
territoriale.
La partecipazione attiva alla rete è obbligatoria
per tutti i beneficiari di LEADER+.
Ciascuno Stato membro propone le disposizioni
relative alla creazione della necessaria struttura di animazione
della
rete LEADER.
La Commissione raccomanda che l'unità di
animazione della rete si faccia carico delle seguenti attività:
-
individuazione, analisi e informazione a livello nazionale sulle
buone prassi trasferibili;
-
animazione della rete;
-
organizzazione di scambi di esperienze e di know-how a favore soprattutto
dei territori in ritardo di sviluppo affinché possano beneficiare
dei risultati conseguiti dai GAL più esperti;
-
assistenza tecnica alla cooperazione di prossimità e transnazionale.
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